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Lo shopping intelligente – Regole e divieti

Lo shopping è un arte che si articola in diverse fasi emozionali e alcune operazioni pratiche:

Lo shopping si ama o si odia! C’è chi l’ho utilizza come terapia salva-umore, chi ne fa un uso smodato (shopaholic), chi lo considera semplicemente noioso, e chi non lo sopporta proprio considerandolo semplicemente una fonte di stress. E’ chiaro che se lo shopping si fa all’Upper East Avenue e non ai soliti magazzini, le emozioni cambiano per chiunque. La buona notizia è che indipendentemente dall’approccio o dal luogo dove si svolge, lo shopping può produrre ottimi o pessimi acquisti. Come in tutte le cose anche nello shopping esistono alcune regole fondamentali, che diminuiscono il margine d’errore e aumentano le probabilità di raggiungere gli obiettivi desiderati. In altre parole, ogni centesimo sarà ben speso e ogni capo acquistato sarà ben utilizzato.

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Esistono infatti alcune competenze: oggettività di giudizio, informazione, metodo e autocontrollo che si possono imparare ed applicare a regola d’arte per diventare bravi ed sentirsi appagati. In questo articolo ti svelerò le regole che servono per raggiungere il livello dello shopping intelligente. Come uscire dal vortice dello shopaholic. Come cogliere il senso divertente senza fare danni. Come raggiungere gli obbiettivi senza deludere le proprie aspettative e il budget prefissato

Lo shopping è un arte che si articola in diverse fasi emozionali e alcune operazioni pratiche:

  1. indagine (ricerche sulle nuove collezioni)
  2. esplorazione (prove dell’abito, immaginazione del contesto, creatività sull’abbinamento)
  3. valutazione (conoscenza della propria fisicità)
  4. acquisto (l’atto decisivo).

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L’annullamento di uno di questi step o la cattiva gestione compromette il risultato finale dell’acquisto effettuato. Vale a dire: spenderai del denaro ma non sarai appagata nelle tue esigenze. Il problema è che di tutto questo, ti rendi conto solo dopo. A volte appena arrivi a casa, altre volte quando hai capito che il costo dell’acquisto non è stato ammortizzato neanche nel giro di un’anno.

Regola numero 1

Fai un’indagine sulle nuove collezioni

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Non bisogna fare la spesa quando si è affamati. Lo stesso principio vale per lo shopping: non bisogna comprare quando si è disinformati. L’industria della moda ogni anno lancia collezioni intere identiche fra loro. E’ un peccato acquistare la prima #gonna di #tulle che ti trovi fra le mani, per scoprire solo dopo che quella gonna esiste anche in altre varianti… Magari nel tuo colore preferito, nella lunghezza che avresti voluto, e con un prezzo migliore.

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Se vedi un articolo che ti colpisce, che sia un capotto, un accessorio o un abito di gala, una cosa è certa: un’altro marchio l’avrà creato probabilmente in una variante migliore e con un prezzo competitivo. Quindi è vietato categoricamente fare acquisti se non sei convinta al 100 %.

Prima fai una ricerca accurata, e dopo prendi le tue decisioni

Regola numero 2

Esplora, sogna… ma alla fine torna in te e assumi l’autocontrollo!

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L’elemento principale dove si fa leva per alzare le vendite alle stelle è lo stato emozionale del cliente: il peggior nemico del consumatore e il miglior alleato dei venditori.

Nei grandi magazzini dove manca la vendita al dettaglio quindi il contatto umano (solito alle #Boutique), hanno sostituito l’elemento comunicativo con altri fattori emozionali: musica, profumi, luci, workshop, dimostrazioni, show… Secondo targhet e prodotti cambiano i stimoli: musica da discoteca da #Bershka, profumi raffinati da #Zara Home, luci glamour nei reparti della cosmesi alla #Rinascente

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Un trionfo ai cinque sensi che attraverso un’atmosfera ideale costruita ad hoc, trasporta il cliente in uno stato emotivo euforico ed appagante. Attribuendo il merito di quel momento vissuto all’oggetto che si trova in mano, la cliente vuole acquistarlo a tutti i costi. Che sia un abito, un ombretto o una pelliccia… non importa! Bingo!!! I venditori hanno raggiunto il loro scopo, mentre la cliente torna a casa (minor danno) con un ombretto luminescente da 40 € che resterà chiuso in un cassetto per diversi anni.

Il modo migliore per sfuggire allo shopping impulsivo è quello di assumere l’autocontrollo, quindi distinguere le proprie necessità da quelle indotte dalle industrie.

Lasciati trasportare dalle emozioni, ma importante è non toccare mai il portafoglio durante la fase d’esplorazione

Regola numero 3

Impara a conoscere la tua figura

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Di questa tematica si è parlato spesso. Facciamo un semplice esempio per capirci meglio. Se il vestito (il capo) che hai scelto non ti convince  c’è un motivo molto valido che non va assolutamente ignorato:

Quello che succede:

  1. scegli un determinato vestito perché ti piace e pensi che rispecchia i tuoi gusti
  2. appena lo indossi c’è qualcosa che non ti quadra ma resti ancora affascinata
  3. anche se ti fa apparire qualche difetto prima inesistente, lo acquisti lo stesso

Analisi Effettiva:

  1. scegli un determinato vestito. Perché molto probabilmente prendi come punto di riferimento quelle tipologie che non hanno niente in comune con la tua fisicità. Quindi prima cerca di capire bene in quale categoria rientra la tua figura: rettangolo, triangolo inverso, clessidra. Poi impara a focalizzarti sulla tua fisicità non su quella delle altre donne
  2. appena lo indossi c’è qualcosa che non ti quadra. Questo succede non perché tu, non sei all’altezza del vestito ma il contrario. Quel vestito non è fatto per la tua fisicità, per le tue caratteristiche cromatiche, per i tuoi lineamenti. Il vestito (il capo) adatto a te lo noteresti subito senza alcun dubbio per la testa. Ti slancerebbe la figura in un batter d’occhio e ti farebbe illuminare il viso all’istante. E tu saresti sicuramente molto più bella!!!
  3. anche se ti fa apparire qualche difetto prima inesistente, lo acquisti lo stesso. Se hai già sbagliato prima, le probabilità che tu sbagli anche il terzo step sono alte. Questo succede perché hai un oggettività di giudizio molto bassa che deriva appunto da una scarsa conoscenza della tua figura

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Regola numero 4

Porta sempre in borsa la tua bussola –  shoppinglist

 

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E’ indispensabile una bussola quando si naviga in un mare di offerte. I nuovi scenari tecnologici, sociali e di consumo obbligano l’industria della moda e i suoi professionisti a ridefinire le principali scelte delle proprie attività. Cambiano infatti, i bisogni dei clienti, ma anche il modo di comunicare, di acquistare e di usare i prodotti e i servizi.

Questi ultimi anni i nuovi brand low-cost, blogger e fashion influencer stanno cambiando le regole in tavola. Bellezza, stile, moda e tendenze sono diventate ora come non mai, un lusso di facile accesso per ogni categoria di consumatore. Stile, eleganza, fashion si intrecciano e si calpestano avvicenda. Tutto questo chiaramente, porta un gran flusso di caos e confusione nelle scelte di orientamento…

Quindi è importante non lasciarsi prendere la mano dalle tentazioni e fare fede alla propria lista. L’unico ambasciatore fedele che riporta le tue reali esigenze. Come stilare una shopping List è un argomento di cui abbiamo già parlato nell’articolo I Magnifici Capi Evergreen: come riconoscerli e personalizzarli a regola d’arte

Shopping Ability Test

Fai il Shopping Ability Test per capire dove consistono le tue difficoltà. Se le risposte sono Sì, in base al numero corrispondente vai sull’articolo e leggi i punti dove puoi migliorare il tuo approccio allo shopping.

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  1. Dopo aver comprato un’articolo, scopri che esiste in altre varianti e prezzi migliori?  ∇SI    ∇ No
  2. Ti capita spesso acquistare prodotti che non vengono mai utilizzati nell’arco di un anno?  ∇SI   ∇ No
  3. Quando trovi un vestito che ti piace, hai il dubbio che non sia adatto alla tua figura?  ∇SI   ∇ No
  4. Davanti alle vetrine ti senti confusa e disorientata senza una metà da seguire?  ∇SI    ∇ No

 

Buon weekend…

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